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Modi di dire: "Come sei cagnerino!"
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Si racconta che un tale di nome Cagnerino fosse il servo di Don Giovanni Bertinelli, maestro e padrino di Cresima di Giosuè Carducci, che intorno al 1860 tornò a vivere a Sassetta, nella casa paterna, dopo aver operato per molti anni come cappellano di Bolgheri e maestro di scuola.
Don Bertinelli viveva in una certa agiatezza economica e per questo motivo poteva permettersi la servitù.
Cagnerino a quel tempo, come molti sassetani, esercitava in modo egregio l'attività di bracconiere e Don Giovanni non disdegnava approfittare di questa sua "virtù" per gustarsi le prelibatezze della cacciagione.
Un giorno, però, Cagnerino si vantò col suo padrone di aver ucciso una guardia forestale che lo aveva sorpreso in flagrante. La voce, non si sa come, dilagò in paese e in poco tempo tutti seppero quello che aveva combinato Cagnerino.
I Carabinieri lo arrestarono e Cagnerino si mise in testa che era stato proprio Don Giovanni a denunciarlo.
Uscì di galera dopo molti anni e, al suo ritorno a Sassetta, Don Bertinelli lo riprese al suo servizio e da lui si faceva anche tagliare la barba.
Ma Cagnerino aveva covato rancore per molti anni e, benché il prete lo avesse ripreso con sé, capitavano spesso conversazioni di questo tipo:
 
"Cagnerino, la tua barba un tempo così nera ora si è fatta bianca. Tanti anni sono passati..."
diceva Don Bertinelli.
 
"La barba è bianca, ma il cuore è sempre NERO"
rispondeva Cagnerino mentre lo radeva e, picchiettandogli il collo col rasoio, aggiungeva:
"Quanti bocconcini buoni sono passati da questa gola..."
 
Dal film: Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street
Queste conversazioni tra i due si ripeterono per molto tempo finché, un giorno del 1875, il prete se ne uscì a piedi per recarsi a Castagneto a riscuotere dei denari.
Don Giovanni Bertinelli non tornò mai più a casa.
Il suo corpo fu ritrovato vicino alla Fonte Ferrata con la gola tagliata e senza un soldo in tasca. 
Chi aveva ucciso Don Giovanni?
I Carabinieri redassero un referto e il cadavere del parroco fu seppellito, ma l'assassino non fu mai trovato. Solo che Cagnerino, nel frattempo, si era dato al bosco e nessuno riuscì più a rintracciarlo.

 


Il ricordo di Cagnerino è ancora vivo e vegeto a Sassetta e i suoi abitanti ne hanno fatto un modo di dire:

"Come sei cagnerino!"
si dice a chi è di indole rancorosa e vendicativa e, col tempo , ha anche assunto l'accezione di persona astiosa e ombrosa.


 
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